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日志


8月28日

I LOVE PESARO

E così è successo, i tanto attesi giorni a esaro sono arrivati e passati, anche troppo velocemente.
I compagni di viaggio erano unici: La Cortigiana, Chiara, Simona e Luca.
SOno stati giorni divertenti, di viaggio, di stade alternative, di caccia alle cozze, di fuochi artificiali, di mangiate, di urbino, di crescie, di alba e di bagno.
Giorni che rimarranno scolpiti indelebili nella memoria.............
e che quando avrò più tempo racconterò meglio......... 
8月23日

THINKING ABOUT GORNJA BISTRA

IL POST GORNJA BISTRA

 

Quando sono partita da Roma non pensavo che  questa esperienza mi avrebbe colpito così. Ero partita piena di dubbi e di paure, piena di inconsapevolezza e di timori.

Sona bastati un’ occhiata sbilenca, un sorriso stortignaccolo e un “Come ti chiama” per travolgere il mondo che mi ero costruita.

La virginia del 4 agosto 2007 non esiste più, cercatela in qualche foto, perchè quella di oggi  guarda il mondo con occhi diversi, forse più consapevoli.  é difficile spiegare come 113 bambini possano cambiarti la vita, farti sentire piccola eppure fortunata, forse anche troppo fortunata.

Io so camminare, vedo, sento, parlo, non ho problemi fisici nè neurologici, ho il mondo davanti a me; eppure trovo il coraggio di lamentarmi e di cosa???

 I bambini di Gornja sanno ridere del poco che la vita gli offre....

Cristina (stanza 12 te la trovi di fronte appena entri) è una soglioletta ma spalanca gli occhi se ti avvicini e ride spensierata per le marionette che le faccio con la mano, mi prende la mano vuole essere accarezzata, vuole sentirsi amata anche lei.

Cristina (sempre nella stessa stanza) è incriccatissima,le braccia sono incastrate in una posizione innaturale me ride di gusto di una risata particolare e bellissima  se mi avvicino.

Anton(stanza12) ha un anno meno di me ma è grande come un bambino di 6anni, ha un testone che guarda sempre il vuoto e le sue mani stringono perennemente un'armonica invisibile.

i due gemmelli sono in fondo in questa stanza, sono inquieti e Cresc^o ti scaccia se cerchi un contatto, ma in giardino ha imparato a riconoscere la staccionata e a camminare da solo; se lo aiuti, però, è contento e ti abbraccia, quasi soffocandoti.

La stanza 11 è il regno del trio delle sogliolette, bimbi cresciuti nel lettino perchè non possono muoversi, ma sorridono e poi Karlo sembra quasi normale e Vicky ha una mamma che la ama, e a gornja è una rarità.

Marina è nata morta ed è stata rianimata ed è cieca ma la adoro per i suoi sorrisi, per le sue danze, per quello che mi ha fatto capire solo abbracciandomi.

Nina ha 22 anni e sembra un quadro di picasso, ma qquando sorride non posso fare a meno di sorridere , mi piace cantare con lei.

Marja lo squaletto me la fa taja ha la forza di vivere al 100%, Marja ti insegna a non arrenderti a sfruttare al massimo le tue .

potenzialità.

Mario ha 21 anni e una dolcezza rara e silenziosa.

Luka ha 12 anni, Luka è la vita, Luka è un demoniaccio beffardo che si incanta e si calma con la musica.

Sladjana è una scimmietta che sta imparando a mangiare seduta.

Stanko è un binbo che non si muove ma se la ride beato.

Martin ogni tanto è presente e scende sulla terra dopo aver visitato i suoi mondi.

Filip è  biondo, Filip se la ride ed ama i carillon.

Lucksia se la togli dal letto la devi scorrazzare tutto il tempo perchè non vuole star sola.

Grazie bimbi di Gornja; vi amo, amo qualli che ho nominato, quelli di cui non so i nomi, quelli delle stanze proebite, quelli che nominerò e quelli che imparerò a conoscere quando tornerò.

Perchè tornerò.

 

 

 

 

UNA CANZONE SEMPLICE PER PENSARE

MANU CHAO RAINING IN PARADAISE 

 

Welcome to paradise (2x)
Today it's raining (4x) (Welcome to paradise)
Today It's raining (Welcome to paradise) (4x)

In Zaire, Was no good place to be
Free world go crazy, it’s an atrocity

In Congo, Still no good place to be
They killed Mibali, it’s a calamity

Go Maasai go Maasai be mellow, Go Maasai
go Maasai be sharp (2x)

In Monrovia, this no good place to be
Weapon go crazy, it’s an atrocity

In Palestina, too much hypocricy
This world go crazy, it's no fatality

Go Maasai go Maasai be mellow, Go Maasai
go Maasai be sharp (2x)

Today it’s raining (4x), in paradise
Today it’s raining (4x)

In Baghdad, it's no democracy
That’s just because, it’s a US Country

In Fallujah, too much calamity
This world go crazy, it's no fatality

Go Maasai go Maasai be mellow, Go Maasai
go Maasai be sharp (2x)

Today it’s raining (4x)

In Jerusalem, in Monrovia, Guinea-Bissau,
today it's raining (3x)

Welcome to paradise, Come to the fairy lies
Welcome to paradise
Today it's raining (4x) fade out
 

CANZONE CHE VALE LA PENA CONOSCERE

MANU CHAO ME LLAMAN CALLE

 

Me llaman Calle…
pisando baldosas,
tan revoltosa
y tan perdida…

Me llaman Calle,
calle de noche
calle de día…

Me llaman Calle,
hoy tan cansada,
hoy tan vacía.

(como maquinita
caminando por la gran ciudad…)

Me llaman Calle,
me subo a tu coche.
Me llaman calle de malegría,
calle dolida,
calle cansada…
de tanto amar.

Voy calle abajo
voy calle arriba…
No me rebajo,
ni por la vida.

Me llaman Calle
y ese es mi orgullo,
yo sé que un día llegará,
yo sé que un día vendrá mi suerte,
un día me vendrá a buscar,
a la salida un hombre bueno,
para toda la vida
y sin pagar…

Mi corazón no es de alquilar…

Me llaman Calle,
me llaman Calle…
calle sufrida
calle tristeza
de tanto amar.

Me llaman Calle,
Calle más calle…

Me llaman Calle,
siempre atrevida,
Me llaman calle
de esquina a esquina,

Me llaman calle,
bala perdida, asi me disparó la vida,
Me llaman calle del desengaño,
calle fracaso, calle perdida.

Me llaman alle
“estás” sin futuro,
Me llaman calle
“la sin salida”.

Me llaman calle,
calle más Caye…
La que mujeres de la vida,
suben p´abajo.
bajan pa arriba,

Como maquinitas en la gran ciudad…

Me llaman calle,
me llaman calle,
calle sufrida,
calle tristeza de tanto amar…

Me llaman calle, calle más calle…

Me llaman siempre
y a cualquier hora,
me llaman guapa
siempre a deshora,

Me llaman puta,
tambien princesa,
me llaman calle
sin nobleza.

Me llaman calle,
calle sufrida,
calle perdida de tanto amar…

Me llaman calle,
me llaman calle,
calle sufrida,
calle tristeza de tanto amar…

Me llaman calle, calle más calle…

A la Puri, a la Carmen, Carolina, Marta, Marga, Eli, Marcela, Jenni, Tatiana, Mónica, María,…

María…

Me llaman calle,
me llaman calle,
calle sufrida,
calle tristeza de tanto amar…

Me llaman calle, calle más calle

  

8月15日

VENEZIA

Questa canzone è dedicata all'ultima tappa del viaggio a Gornja Bistra: Venezia, la città conosciuta e goduta per poche ore ma rimasta indelebilmente nel cuore.
E il guccio la descrive troppo bene nella sua canzone..............

VENEZIA

 

 

Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare,
la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi, Venezia, la vende ai turisti,
che cercano in mezzo alla gente l' Europa o l' Oriente,
che guardano alzarsi alla sera il fumo - o la rabbia - di Porto Marghera...

Stefania era bella, Stefania non stava mai male,
è morta di parto gridando in un letto sudato d' un grande ospedale;
aveva vent' anni, un marito, e l' anello nel dito:
mi han detto confusi i parenti che quasi il respiro inciampava nei denti...

Venezia è un' albergo, San Marco è senz' altro anche il nome di una pizzeria,
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.
Stefania d' estate giocava con me nelle vuote domeniche d' ozio.
Mia madre parlava, sua madre vendeva Venezia in negozio.

Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare,
però non ti puoi risvegliare con l' acqua alla gola, e un dolore a livello del mare:
il Doge ha cambiato di casa e per mille finestre
c'è solo il vagito di un bimbo che è nato, c'è solo la sirena di Mestre...

Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino, Stefania ha lasciato un bambino.
Non so se ai parenti gli ha fatto davvero del male
vederla morire ammazzata, morire da sola, in un grande ospedale...

Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità:
del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega!
Stefania è un bambino, comprare o smerciare Venezia sarà il suo destino:
può darsi che un giorno saremo contenti di esserne solo lontani parenti...

 

LA GENESI

Questa canzone riassume il mio modo di vedere la fede e Dio......................
A parte gli scherzi è troppo divertente ed è uno dei miei inifniti manifesti, si merita a pieno titolo un posto sul blog......

LA       GENESI    

 

 

 Una canzone molto più... più seria e più impegnata, oserei dire impegnatissima, una canzone che
mi è stata ispirata, a me succede poche volte, però questa canzone mi è stata ispirata
direttamente dall'alto. Ero lì, nel mio candido lettino... e ho sentito una voce che diceva "Francesco",
dico "socc..., chi è?"... dico "eh?", diceeeeee "svegliati sono il tuo Dio." E allora così, in questo modo sollecitato, ho pensato di, di... fare un' opera musicale colossale e mettere in musica l'Antico Testamento. Per ora sono riuscito a fare soltanto la Genesi... che è la vera storia della creazione del mondo...

Per capire la nostra storia bisogna farsi ad un tempo remoto:
c'era un vecchio con la barba bianca, lui, la sua barba, ed il resto era vuoto.
Voi capirete che in tale frangente quel vecchio solo lassù si annoiava,
si aggiunga a questo che, inspiegabilmente, nessuno aveva la T.V. inventata...

Beh, poco male, pensò il vecchio un giorno, a questo affare ci penserò io:
sembra impossibil, ma in roba del genere, modestia a parte, ci so far da Dio!
"Dixit", ma poi toccò un filo scoperto, prese la scossa, ci fu un gran boato:
come T.V. non valeva un bel niente, ma l' Universo era stato creato...

Come son bravo che, a tempo perso, ti ho creato l'Universo!
Non mi sembra per niente male, sono davvero un tipo geniale!
"Zitto, Lucifero, non disturbare, non stare sempre qui a criticare!
Beh sì, lo ammetto, sarà un po' buio, ma non dir più che non si vede un tubo!"

[parlato]
"Che sono parolacce che non sopporto!", disse il vecchio a Lucifero. "E poi se c'è una cosa e un'altra che non posso sopportare sono i criticoni: fattelo te l' Universo se sei capace! Che me at dig un quel... disse il ve..." Era d' antica origine modenese da parte di madre il ve... "Io parlo chiaro: pane al pane, vino al vino, anzi vin santo al vin santo. Sono buono e bravo, ma se mi prendono i cinque secoli me at sbat a l' inferen, com'è vero Dio!"

Ma poi volando sull' acqua stagnante e sopra i mari di quell' Universo,
mentre pensava se stesso pensante in mezzo a quel buio si sentì un po' perso.
Sbattè le gambe su un mucchio di ghiaia dopo una tragica caduta in mare,
quando andò a sbattere sull' Himalaya il colpo gli fece persino un po' male...

Fece crollare anche un gran continente soltanto urtandolo un poco col piede:
si consolò che non c'era ancor gente e che non gli era venuto poi bene.
Ma quando il buio gli fece impressione, disse, facendosi in viso un po' truce:
"diavol d' un angelo, avevi ragione! Si chiami l' Enel, sia fatta la luce!"

Commutatori, trasformatori, dighe idroelettriche e isolatori,
turbine, dinamo e transistori per mille impianti di riflettori,
albe ed aurore fin boreali, giorni e tramonti fin tropicali.
"Fate mo' bene che non bado a spese, tanto ho lo sconto alla fine del mese..."

[parlato]
"Te Lucifero non ti devi interessare come faccio ad avere io lo sconto alla fine del mese. Ma cosa vuol dire corruzione, una mano lava l' altra, come si dice; vuoi che uno nella mia posizione non conosca nessuno? Però intanto, ragazzi, andateci piano perchè la bolletta la portano a me. M' avete lasciato accesa la luce al polo sei mesi, sei mesi, no, sei mesi! Grazie, c'era freddo, i surgelati li debbo pur tenere da qualche parte! Adesso la tenete spenta sei mesi come ... e poi quei ragazzi lì, come si chiamano quei ragazzini che vanno in giro con quella cosa? Aureola si chiama? No no, am pies menga, no no no, ragazzi quelle cose li, io vi invento il peccato di superbia e vi frego tutti eh, adesso ve lo dico, bisogna guadagnarsele... a parte il fatto che non mi adorate abbastanza... no no no Lucifero, è inutile che tu mi chiedi scusa: adorare significa non dovere mai dire mi dispiace! Tientelo in mente... Voi, ecco, io vi do ogni dieci atti di adorazione vi do un buono, ogni dieci buoni voi mandate la cartolina che il 6 gennaio... che poi ci ho tutta un'altra idea in testa per la... facciamo Aureolissima che è una festa che mi sembra molto bella. Piuttosto Lucifero, non sgamare, vieni qua ragazzo... Com' è, mi hanno detto che hai stampato un libro... Il Libretto Rosso dei Pensieri di... oh, bella roba il libretto rosso dei pensieri di Lucifero! Ragazzi mi spiace... ma cosa vuol dire di sinistra, di sinistra... non sono un socialdemocratico anch' io? avanti al centro contro gli opposti estremismi! ...eh ma, ...no no no, non ci siamo mica qua: se c' è uno che può pensare anzitutto sono io ... e non tirare mica in ballo mio figlio, quel capellone, con tutti i sacrifici che ho fatto... per me lui lì finisce male... ah me, me a tal deg ... finisce male. E attento che te e lui, io ho delle soluzioni per voi che non vi piaceranno, per Dio! E non guardarmi male che qui dentro "per Dio" lo dico come e quando mi pare!"

Ma fatta la luce ci vide più chiaro: là nello spazio girava una palla.
Restò pensoso e gli parve un po' strano, ma scosse il capo: chi non fa non falla.
Rise Lucifero stringendo l' occhio quando lui e gli angeli furon da soli:
"Guarda che roba! Si vede che è vecchio: l'ha fatto tutto schiacciato sui poli!"

Per riempire 'sto bell'ambiente voglio metterci tante piante.
"Forza, Lucifero, datti da fare, ordina semi, concime e trattore,
voglio un giardino senza uguali, voglio riempirlo con degli animali!
Ma cosa fa 'sto cane che ho appena creato? Boia d'un Giuda, m' ha morsicato!

[parlato]
"Piuttosto fallo vedere da un veterinario, che non vorrei aver creato anche la rabbia, già così...cos'è che non ho creato? Lo sapevo: l'uomo non ho creato! Grazie, mi fate sempre fare tutto a me, mi tocca sempre fare! Qua se non ci sono io che penso a tutto.. va beh, nessuno è perfetto... sì, lo so che sono l'Essere Perfettissimo Creatore e Signore. Grazie! Adesso ti trasformo in serpente così impari, striscia mo' lì! Viuscia via!"
E portarono al vecchio quello che c' era rimasto ... c'era un po' di formaggio e due scatolette di Simmenthal, cioè lui li mise assieme e poi...

Prese un poco di argilla rossa, fece la carne, fece le ossa,
ci sputò sopra, ci fu un gran tuono ed è in quel modo che è nato l'uomo...

[parlato]
Era un venerdì 13 dell'anno zero del Paradiso

 

IN PARTENZA

E così domani alle 9 e mezza si parte direzione Pesaro.
Il viaggio non  è all'altezza delle aspettative ma promette bene.... io chiara lor e i suoi cugini america e forse anche bea alla scoperta delle Marche...
Partenza repentina ma comunque partenza e dopo la settimana a Gornja mi sono ripromessa di non perdere neanche un'occasione in vita mia...
Estaremos a ver...
Il futuro è qua ci aspetta dobbiamo solo prenderlo al volo, soprattutto La Cortigiana che a neanche 15 giorni dai test d'ingresso non sa che fare...
Bho............
In quest'anno ho visto tante cose e molte mi hanno fatto arrabbiare.............
Mi sono stufata di vedere sogni infranti, soprattutto se appartengono a persone  cui voglio bene........
Forza ragazzi !!!!!!!!!!!
Conquistiamo l'università!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
8月14日

SOLO PER DONE FENOMENALI

Per tutte le donne meravigliose che conosco...................

SOLO PER DONNE FENOMENALI

 

 

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni diventano anni..
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea d'arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite..
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.

Fai in modo che invece che compassione,
ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre,
cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!!!

 

Madre teresa di calcutta

 

  

8月1日

UNA CANZONE

Questa è una delle canzoni più belle che abbiamo cantato agli altipiani della renga.
Dedicata a Bea che ama l'Irlanda, in attesa del nostro viaggio a Dublino.
 

IL CIELO D’IRLANDA

 

Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore
Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te.

 
 

NINNANANNA

 Sempre per una persona speciale,,

Sempre per chi, spero, mi voglia bene.

Scusa ma appena la abbiamo cantata alla bassa te la volevo dedicare....
Con la speranza che i tuoi sogni si avverino.........
Ma è dedicata anche  a Chiara è appena partito per un lungo viaggio, oltre i confini non solo nazionali e continetali ma di se stessa.
Questa ninnananna è, però, anche per Cosimo e La Cortigiana, vi possa accompagnare in interrail, in questa vostra avventura...
 
 
 

NINNANANNA

 

Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca
degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera
e chissà come ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano
con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna
per sentirti più vicina
Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate
E prego qualche Dio dei viaggiatori
che tu abbia due soldi in tasca
da spendere stasera
e qualcuno nel letto
per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco
seduto vicino alla finestra

 

una canzone

Finalmente ho trovato il testo di una delle nuove canzoni del guccio.
questo è il testo di "Su in collina"
 
 

Pedro, Cassio ed anche me, quella mattina
Sotto una neve che imbiancava tutto
Dovevamo incontrare su in collina
L’altro compagno, Figl’ del Biondo, il Brutto

Il vento era ghiacciato e per la schiena
Sentivamo un gran gelo da tremare
C’era un freddo compagni su in collina
Che non riuscivi neanche a respirare

Andavamo via piano, “E te cammina!”
Perché veloci non si poteva andare
Ma in mano tenevam la carabina
Ci fossero dei Crucchi a cui sparare

Era della brigata Il Brutto su in collina
Ad un incrocio forse c’era già
E insieme all’altra stampa clandestina
Doveva consegnarci “l’Unità”

Ma Pedro si è fermato e stralunato
Gridò “Compagni mi si gela il cuore
Legato a tutto quel filo spinato
Guardate là che c’è il Brutto, è la che muore”

Non capimmo più niente e di volata
Tutti corremmo su per la stradina
Là c’era il Brutto tutto sfigurato
Dai pugni e i calci di quegl’assassini

Era scalzo, né giacca né camicia
Lungo un filo alla vita e tra le mani
Teneva un’asse di legno e con la scritta
“Questa è la fine di tutti i partigiani”

Dopo avere maledetto e avere pianto
L’abbiamo tolto dal filo spinato
Sotto la neve, compagni, abbiam giurato,
Che avrebbero pagato tutto quanto.

L’abbiam sepolto là sulla collina
E sulla fossa ci ho messo un bastone
Cassio ha sparato con la carabina
Un saluto da tutto il battaglione

Col cuore stretto siam tornati indietro
Sotto la neve andando, piano piano
Piano sul ghiaccio che sembrava vetro
Piano tenendo stretta l’asse in mano

Quando siamo arrivati su al comando
Ci hanno chiesto: “La stampa clandestina!”
Cassio mostra il cartello in una mano
E Pedro indica un punto su in collina

Il cartello passò di mano in mano
Sotto la neve che cadeva fina
In gran silenzio ogni partigiano
Guardava quel bastone su in collina.

Dedicato a mio nonno partigiano della brigata giustizia e libertà.....

Dedicato a chi fa del revisionismo, mi dispiace ma non erano tutti uguali...

dedicato ai tanti giovani partigiani morti per i loro ideali, grazie per il vostro coraggio...

PETRARCA

C'era proprio bisogno di questi versi.....
 
 

La vita fugge e non s'arresta un'ora:
E la morte vien dietro a gran giornate;
E le cose presenti e le passate
Mi danno guerra, e le future ancora.
E 'l rimembrar e l'aspettar m'accora
Or quinci or quindi sì, che 'n veritate,
Se non ch'i' ho di me stesso pietate,
I' sarei già di questi pensier fôra.
Tornami avanti s'alcun dolce
mai
Ebbe 'l cor tristo; e poi dall'altra parte
Veggio al mio navigar turbati i venti:
Veggio fortuna in porto, e stanco omai
Il mio nocchier, e rotte àrbore e sartie,
E i lumi bei, che mirar soglio, spenti.