<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://virginitas.spaces.live.com/mmm2008-07-24_12.50/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fvirginitas.spaces.live.com%2fcategory%2fLibri%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>L' impero di Virginitas: Libri</title><description /><link>http://virginitas.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catLibri</link><language>en-US</language><pubDate>Mon, 29 Sep 2008 22:23:49 GMT</pubDate><lastBuildDate>Mon, 29 Sep 2008 22:23:49 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://virginitas.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>4015558428990339674</live:id><live:alias>virginitas</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>FAVOLE</title><link>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!138.entry</link><description>&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:'Bradley Hand ITC'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:Papyrus"&gt;LA MAGIA&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:Papyrus"&gt; DELLE&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:Papyrus"&gt; COSE COMUNI&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:'Bradley Hand ITC'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:'Bradley Hand ITC'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:'Bradley Hand ITC'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:Papyrus"&gt;&lt;font color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;In una piccola &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;isola dell’arcipelago Polinesiano viveva un principe&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;intraprendente e coraggioso, di nome Samio. Era un ragazzo di diciotto anni, alto e muscoloso e i suoi occhi verdi erano incorniciati da una complicata acconciatura di trecce nere, come era tradizione in quelle terre, il destino gli aveva donato una grande voglia di vedere il mondo e di scoprire i segreti della natura. Il padre, però, aveva deciso che avrebbe sposato la figlia di un nobile, il giorno dopo la festa dei fiori, durante la quale i ragazzi della sua età erano ufficialmente ammessi tra gli adulti e si tatuavano sulle spalle un simbolo a loro scelta. Samio non condivideva per niente il progetto del padre; odiava la piccola isola dove era nato e &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;fare il principe, preferiva girare il mondo. Dopo discussioni durate mesi e mesi padre e figlio erano giunti ad un accordo: se il ragazzo fosse riuscito a conquistare la principessa più bella e potente dell’ arcipelago, Monik, avrebbe potuto seguire il suo sogno.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Così, il giorno dopo la festa dei fiori il giovane partì sulla sua barca di legno di palma verso l’ isola di Sirac dove abitava la principessa. Bisogna essere sinceri e ammettere che Samio non aveva nessuna intenzione di sposarsi e di accontentare i capricci di una ragazzina viziata, né tanto meno di superare la prova riservata ai pretendenti, ma lei era la chiave che gli poteva far aprire la porta della propria vita.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Monik, dal canto suo, era molto diversa da come il ragazzo se l’ aspettava; aveva due occhi blu, cosa eccezionale in quella regione, e il desiderio di misurare il mondo con i suoi passi. Appena la vide Samio rimase ammaliato dalla profondità di quegli occhi dello stesso colore del mare e dal modo fermo e dolce con cui dava le istruzioni a lui ed altri due pretendenti&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;“Ognuno di voi è abbinato ad un gabbiano, quando lo libereremo dovrete seguirlo fino alla terra dove si poserà. Sarà in quel luogo, e solo in quello, che dovrete cercare il dono che secondo voi mi si addice. Ora andate e buona fortuna!” &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Ormai salpato, lontano da Sirac, il principe guardava il proprio gabbiano che si librava silenzioso e maestoso in aria e si chiedeva come mai una così bella donna avesse deciso di far passare quella prova a dir poco originale ai suoi pretendenti. “ Forse perché non le va di sposarsi” rispose una voce, ma chi poteva rispondere nell’ immensità dell’oceano? “Sono Amilcare, il tuo gabbiano che ti sta conducendo ad oriente” Stupito Samio disse “Ma come? Tu parli?” “Solo con chi mi sta simpatico. E tu caro mio sei un tipo che mi piace; ti poni domande, non accetti la vita per come ti si presenta ma la vuoi sviscerare e capire fino in fondo. Mi ricordi molto la mia Monik, che mi salvò la vita quando ero poco più di un pulcino. Sai a lei non va per niente di fare la regina né di sposarsi, così ha concordato con il padre che sottoporrà i suoi pretendenti a questa prova e sceglierà chi le farà il dono che lei riterrà più adatto a se. Fosse per lei prenderebbe una barchetta e se ne andrebbe a zonzo per il mondo. Ora basta parlare di lei, ti ho detto troppo. Ma cosa ti sei tatuato sulla spalla?”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Sorridendo Samio rispose “ è il simbolo che mi sono scelto; rappresenta la voglia di scoprire e conoscere il mondo. Senti ma non puoi dirmi altro su di lei?” Il gabbiano però non rispondeva più e continuava imperterrito a volare, nel silenzio il ragazzo cominciò a pensare a Monik in modo strano, come non aveva mai pensato a nessun altro, con un misto di curiosità ed interesse.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Nelle interminabili ore sull’ oceano l’ immagine della ragazza si sostituiva alle solite fantasticherie, cui era solito abbandonarsi; poco a poco Monik si era conquistata il regno prezioso dei suoi pensieri. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Finalmente, dopo una settimana, Amilcare si posò su un’ isola immensa, piena&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;boschi e di montagne, dove scorrevano fiumi che portavano enormi quantità d’ acqua; era assai diversa dal piccolo regno di Samio che si poteva attraversare comodamente in una giornata. Gli abitanti di quel luogo avevano la carnagione olivastra e gli occhi allungati, si facevano chiamare Maya e avevano&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;costruito smisurate torri a gradoni che sfidavano il cielo, erano esperti in ogni arte ed in ogni scienza ed estraevano dalla terra metalli lucenti. &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Il principe non riusciva a chiudere la bocca , perchè appena svoltava l’ angolo, nuove meraviglie lo attendevano, ma doveva adempiere alla sua missione, non aveva tempo da perdere. Il re,saputa la sua storia, lo invitò nel suo palazzo dorato “Figliolo la tua storia mi ha divertito e voglio aiutarti! Ti farò condurre nella stanza dei tesori dove potrai scegliere il dono che più ti piace per la tua bella.”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il ragazzo fu molto grato al regnante e, pieno di speranze entrò nella sala dei tesori. Si trattava di un’ enorme ala del palazzo dove erano conservati ori, pietre preziose, gioielli e mille altre meraviglie; ma non c’ era nulla che potesse regalare a Monik: come si può rendere più bella la più meravigliosa tra le creature? Evidentemente non si può, così, deluso il principe uscì dal palazzo ed andò a farsi un giro nella capitale. Le strade erano piene di bancarelle che vendevano ortaggi colorati e spezie profumate, ma nulla sembrava adatto alla principessa. Alla fine della strada principale vi era un grande palazzo dove abitava il più grande commerciante del paese, Samio decise di entrare per vedere se&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;lì poteva trovare qualcosa di adatto. Anche il commerciante si interessò alla sua vicenda e gli offrì gli articoli migliori della sua mercanzia: pigmenti per colorare la stoffe, abiti dai colori più disparati, tessuti d’oro. Erano tutti articoli bellissimi, ma a cosa servivano bei vestiti ad una ragazza che voleva girare il mondo? Nuovamente deluso il giovane vagò per la città, era ormai sera quando giunse nella spianate delle piramidi e, accasciato, si sdraiò&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;a guardare le stelle. “Tu pensi che siano piccoli puntini luminosi?” Chi aveva parlato era uno strano signore dalla barba lunga e con uno strano aggeggio in mano, lungo e stretto. “MMMMM non ci ho mai pensato in realtà” L’ omone scrollò la testa “Certo che non ci hai mai pensato, tu le vedi non le osservi! Prova a guardare qua dentro!” Samio fece come gli era stato detto e vide le stelle in un altro modo; erano colorate ed alcune, come gli spiegò l’astronomo, in realtà erano pianeti. Quella vista lo riempiva di gioia e curiosità, passò tutta la notte a parlare con l’ uomo, che gentilmente rispose alle sue domande, e il giorno dopo salpò alla volta di Sirac, portando in mano il dono per Monik: il telescopio che l’astronomo, saputa la sua storia, gli aveva regalato.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Quando giunse sull’ isola gli altri due pretendenti erano già arrivati e si diceva che avessero portato doni strabilianti. La principessa riunì tutto il suo popolo nella piazzetta davanti la sua casa per assistere all’evento, l’aria era gonfia di eccitazione e tutti speravano che quella fosse la volta buona.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Il primo principe si chiamava Malik e dopo aver navigato verso occidente, era giunto in una terra che aveva abitanti dalla pelle gialla e dagli occhi a mandorla “Mia principessa, nel paese dove sono stato ho visto fare cose strane: ho visto disegnare lampi nel cielo e mangiare con le bacchette. Ma da quel regno sotto sopra ti porto una meraviglia: una stoffa morbida come il vento e leggera come la nuvola” &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;La principessa non sembrò particolarmente impressionata e passò la parola al secondo principe. Si chiamava Minel ed il gabbiano l’ aveva portato verso sud, in una terra abitata da strani animali e da persone con la pelle bruciata dal sole. “ Bellissima Monik, sono stato in una terra in cui la follia è normalità e gli animali sono scherzi della natura. Ma in quel caos ho trovato qualcosa che ti renderà famosa. Questo bastone ricurvo si usa per cacciare e se non colpisce il suo bersaglio torna indietro. Non so dirti come si usa ma solo che sarai la sola a possedere una bizzarria del genere nelle nostre isole” &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;La principessa rimase perplessa anche questa volta e, sospirando di scontento, diede a Samio&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la possibilità di parlare.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Era la fine del tramonto e stavano comparendo in cielo le prime stelle, tremando di emozione davanti alla persona che ormai aveva capito di amare, il principe disse&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;“ Monik, nel mondo ci sono tante meraviglie da guardare ma tu, senza dubbio sei la vista più bella che l’ Oceano ci ha concesso . Sono stato nell’ immensa terra dei Maya che della&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;meraviglia non conoscono il termine, tante domande si fanno ed imparano molte cose. Ciò che mi hanno insegnato è osservare le stelle con reale attenzione e scoprire&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la magia di cose che vediamo ogni giorno, ed è questo che ora ti voglio insegnare. Vieni qui a guardare!”&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Mentre tutti ridacchiavano la principessa si avvicinò a Samio che, con il cannocchiale le spalanco le porte dell’ universo. Restarono ad osservare il cielo tutta la notte e, complici le stelle e la curiosità, si innamorarono follemente l’ uno dell’ altra.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Giunta l’ alba Monik diede il suo verdetto&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;“Principi apprezzo i vostri sforzi e i vostri doni, ma il motivo per cui vi ho mandati in giro per il mare era capire chi di voi potesse essermi compagno di una vita costruita a mia misura. La vita che voglio per me deve essere piena di avventure e di scoperte, e l’uomo della mia vita deve avere la capacità di guardare il mondo con i miei stessi occhi. Per questo scelgo Samio che mi ha mostrato la magia che si nasconde dietro le cose comuni.”&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;Le nozze furono celebrate il giorno stesso, in un tripudio di danze e di fiori. I due sposini parlarono tutta la notte e, l’alba del giorno dopo, presero il mare per andare alla scoperta del mondo.&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Nessuno li rivide più in Polinesia ma la loro imbarcazione arrivò in ogni luogo del mondo; perché, quando si è curiosi, è come se si possedessero le ali. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="text-indent:35.4pt"&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br style="" clear=all&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style="tab-stops:90.0pt"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000" size=3&gt;                              &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4015558428990339674&amp;page=RSS%3a+FAVOLE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=virginitas.spaces.live.com&amp;amp;GT1=virginitas"&gt;</description><comments>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!138.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!138.entry</guid><pubDate>Fri, 02 Mar 2007 20:19:35 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://virginitas.spaces.live.com/blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!138/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!138.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-03-02T20:19:35Z</dcterms:modified></item><item><title>FAVOLE</title><link>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!137.entry</link><description>&lt;div align=left&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#800080" size=3&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000"&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" color="#800080"&gt;Ho deciso di pubblicare sul blog le favole di Natale scritte per i miei cugini....&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;
&lt;div align=left&gt;&lt;font face="Comic Sans MS" color="#800080" size=3&gt;&lt;em&gt;se vi piace il genere ditemi che ne pensate...&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt; &lt;/font&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:Gigi"&gt;LA TESSITRICE DALLA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:22pt;font-family:Gigi"&gt; VOCE D’ORO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:24pt;font-family:Gigi"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;
&lt;p style="text-align:center" align=center&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:20pt;font-family:Gigi"&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:Gigi"&gt;&lt;font color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;C’era&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;una volta in un regno dell’ immensa India una fatina di nome Aisha, alta non più di un indice e un po’ grassoccia, andava,infatti&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;matta per le banane fritte ed altre leccornie della sua patria. Il grande Visnù, che fa muovere gli eventi del mondo a passo di danza, le aveva affidato due protetti: Ailia e Vannergido. Entrambi abitavano nella capitale, Tulcatac, ma non si erano mai incontrati; infatti la prima era un’ umile tessitrice, mentre il secondo era il figlio del perfido Maraja. Tutti e due, però, soffrivano la dura condizione in cui si trovava il loro paese; il Maraja,che aveva un’ insaziabile sete di denaro e potere, si era appropriato di tutte le ricchezze del regno e, per paura che il principe lo spodestasse lo aveva rinchiuso in una torre di smeraldo, la più alta del palazzo. E così il popolo tirava avanti a fatica, lavorando molto e mangiando poco, nella speranza che Vannergido li liberasse. Il giovane, che aveva ormai quasi vent’ anni, si era, però, ammalato di tristezza e nessun medico credeva che avrebbe superato l’ anno. Aisha non poteva permettere questo, decise, quindi, di rallegrare il suo pupillo regalandogli uno scrigno magico dove erano rinchiusi i canti degli uccelli.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Apri la bocca, caro scrigno dorato!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="tab-stops:307.5pt"&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Uccellino, ascolta il mio canto fatato!&lt;span style=""&gt;                       &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Note che conoscete i segreti del volo&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Aiutatemi a non farlo sentire più solo!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Quando, però, il principe vide il suo dono si rattristò ancora di più “Come posso togliere ai miei sudditi, la gioia che viene dal leggero canto degli uccelli? Loro soffrono il freddo e la fame, io sono fortunato!” Così dicendo gettò lo scrigno giù dalla torre, liberando le voci prigioniere. La fatina tornò mogia mogia&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;alla&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;tessitoria dove Ailia lavorava. La sedicenne dai lunghi capelli neri raccolti in una treccia, stava cantando seduta al suo telaio e si stupì quando vide arrivare Aisha con una faccia da funerale. Sgranocchiando una gustosa banana fritta, la fata raccontò tutto alla sua protetta che esclamò “Cara Aisha, nulla è perduto! Nello scrigno serra un canto popolare che noi tessitrici intoniamo ogni giorno per sostenere il nostro principe; così sentirà quanto il suo popolo lo ama!”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il consiglio era molto buono e fu seguito prontamente. Appena Vannergido aprì&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nuovamente lo scrigno, una dolce melodia si librò per la stanza. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;          &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;Piccolo&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;triste principe solitario&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Alle volte lo sai il destino è vario, &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;Il mondo non sempre è come vuoi&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;        &lt;/span&gt;Ma con te ci sono i sudditi tuoi.!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Con te&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il tuo male sempre soffriamo &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;E per un futuro più lieto lottiamo! &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Il principe fu molto risollevato dall’umile canto delle tessitrici ed in lui nacque un nuovo coraggio che lo spingeva a lottare per il proprio popolo. Il Maraja si accorse della guarigione del figlio e, spaventato, decise di avvelenarlo con il succo di mandragola che intorpidisce le membra, oscura gli occhi e secca il cuore. Quando Aisha se ne accorse era troppo tardi, l’ atto era stato compiuto. C’ era un solo modo per salvare Vannergido: chiedere il rimedio alla Luna. La fatina era molto in imbarazzo, perché duemila anni prima, quando ancora era alle prime armi, le aveva involontariamente bruciato il vestito: come poteva chiedere un favore del genere alla Luna se la odiava? Per fortuna Ailia ebbe un’ idea: avrebbe tessuto un vestito d’ argento e di nuvole per la Luna in modo che la fata lo potesse offrire come regalo di scuse. La giovane la accompagnò per evitare che combinasse qualche altro danno; Aisha era, infatti, un po’ pasticciona. Per fortuna tutto filò liscio, La Luna si meravigliò per la bravura della ragazza e donò con gioia la cura necessaria, ad un patto: Ailia si sarebbe dovuta occupare di curare il principe, in modo che la fata non potesse combinare guai. Con l’aiuto di Aisha&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la ragazza si introdusse nella torre di smeraldo e per sette giorni e sette notti si occupò del principe, riempiendo quella camera di morte di canzoni di speranza. Vannergido, ancora incosciente, si innamorò di quella voce e, quando cominciò la guarigione e capì che quella ragazza gli aveva salvato la vita, decise di conoscerla. Sebbene fossero molto diversi si riconobbero subito come anime gemelle; entrambi amavano il loro paese e volevano lottare per il proprio popolo. Pazzi l’ uno dell’ altra decisero di sposarsi e di scappare per creare una resistenza nel paese. Improvvisamente il Maraja, che aveva scoperto la guarigione del figlio, entrò nella torre e scoprì i loro piani. “E così, figlio mio volevi tradirmi? Sei un pericolo per il mio regno, ordino che tra sette giorni tu venga decapitato sulla pubblica piazza! E tu, ragazzina, se vuoi salvarlo devi portarmi entro il tempo stabilito l’ anello della ricchezza di Visnù! Guardie, rinchiudete lui in prigione &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e cacciate lei dal palazzo!”&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Sebbene la missione fosse difficile Ailia non si diede per vinta e radunò le sue amiche tessitrici per preparare per il loro dio il più bel mantello mai visto. Era intessuto con il fiato del vento, i raggi del sole e della luna, le lacrime dolorose del popolo indiano ed loro canti di speranza, c’ erano inoltre intrecciate immagini che raccontavano la triste storia di quella povera gente. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Accompagnata dalla sua fata madrina, la ragazza si incamminò verso la cima della montagna più alta del mondo dove, in una reggia d’oro e di argento, viveva Visnù che fa muovere gli eventi del mondo a passo di danza. Quando lesse il racconto amaro scritto nel mantello che la ragazza gli aveva dato con mani tremanti, il dio decise di aiutarla.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br clear=all&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;Ragazza buona sei e coraggiosa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;E la bellezza hai della rosa.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Ciò che chiedi avrai all’ istante,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Le tue ricompense saran tante:&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Un mantello dorato&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Contro l’ inverno gelato,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Una coppa d’ argento&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Che ti dia nutrimento,&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;              &lt;/span&gt;Di diamanti un velo&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style=""&gt;             &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Che avveri ogni desiderio.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;Rivestita dai regali del dio e tenendo l’ anello in una mano, Ailia si incamminò verso casa. Non era ancora scesa dalla montagna che incontrò un vecchio che viveva in un a casa dal tetto sfondato, ne ebbe pietà e decise di regalargli il suo mantello. Attraversando una sterminata pianura si imbatté in una vedova con dieci figli che non sapeva come sfamare; non ebbe esitazioni a lasciarle, nascosta in casa, la coppa d’ argento. Alle porte di Tulcatac trovò una bambina che piangeva; era orfana e i suoi occhi avevano perso la capacità di sognare. La ragazza, commossa le mise sulla testolina il velo e la coccolò. Così rientrò dopo sei giorni nel palazzo del Maraja, povera come quando era partita ma ricca di speranza. Il Maraja fu molto sorpreso di vederla e, quando si accorse che gli aveva portato l’ anello, i suoi occhi si illuminarono di cupidigia e con avida velocità si infilò l’ anello. Ci fu un’ improvvisa esplosione di luce ed avvennero dei fatti incredibili: la cella di Vannergido si aprì, Ailia fu vestita con abiti regali e il Maraja si trasformò in una statua d’oro. Aisha, stupita, prese l’anello di Visnù che era caduto e si accorse che all’ interno c’ era scritta una frase: &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt;font-family:'Curlz MT'"&gt;la vera ricchezza è quella del cuore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;. In quel momento la fata e i suoi protetti avevano assistito ad uno dei tanti passi di danza con i quali il dio cambia il corso degli eventi. La giovane tessitrice era stata premiata per il suo coraggio e per la sua generosità.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ailia e Vannergido si sposarono e regnarono a lungo con saggezza, avendo sempre accanto la piccola Aisha. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;            &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;
&lt;p style="tab-stops:141.0pt"&gt;&lt;span style="font-size:14pt"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style=""&gt;                                     &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4015558428990339674&amp;page=RSS%3a+FAVOLE&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=virginitas.spaces.live.com&amp;amp;GT1=virginitas"&gt;</description><comments>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!137.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!137.entry</guid><pubDate>Fri, 02 Mar 2007 20:17:51 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://virginitas.spaces.live.com/blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!137/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!137.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-03-02T20:17:51Z</dcterms:modified></item><item><title>UNA POESIA</title><link>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!134.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face="Tahoma,Helvetica,Sans-Serif" size=3&gt;&lt;em&gt;Quello che trovate di seguito è l'inno a Satana di Giosuè Carducci.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma size=3&gt;&lt;em&gt;Tranquilli non mi sono convertita a qualche setta  satanica, ma volevo farvi conoscere l'unica poesia decente di Carducci.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#800080" size=3&gt;&lt;em&gt;Irriverente, provocatoriae un po' anticlericale... insomma quello che ci vuole in un momento in cui c'è un po' di confusione.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#800080" size=3&gt;&lt;em&gt;Nella poesia Satana è la ragione e La Chiesa rappresenta l'oscurantismo e la prevalere del dogmatismo.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Tahoma color="#800080" size=3&gt;&lt;em&gt;Per il resto se pensiamo alla pomposità di Carducci 'sto testo è un tajo...&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;em&gt;&lt;font face=Tahoma color="#800080"&gt;GODETEVELO!!!!&lt;/font&gt; &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;img style="width:19px;height:20px" height=36 src="http://shared.live.com/VIf!VWmJbs6tK-ObyYk28Q/emoticons/smile_wink.gif" width=19&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;h2 style=""&gt;&lt;span style="color:#003399"&gt;&lt;font size=5&gt;&lt;font face="Century Gothic"&gt;“&lt;font color="#000080"&gt;A SATANA” G. Carducci&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p style=""&gt;&lt;span style="color:black"&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000080" size=3&gt;A te, de l'essere &lt;br&gt;Principio immenso,&lt;br&gt;Materia e spirito,&lt;br&gt;Ragione e senso; &lt;br&gt;Mentre ne' calici&lt;br&gt;Il vin scintilla&lt;br&gt;Sì come l'anima&lt;br&gt;Ne la pupilla;&lt;br&gt;Mentre sorridono &lt;br&gt;La terra e il sole &lt;br&gt;E si ricambiano &lt;br&gt;D'amor parole,&lt;br&gt;E corre un fremito&lt;br&gt;D'imene arcano &lt;br&gt;Da' monti e palpita&lt;br&gt;Fecondo il piano;&lt;br&gt;A te disfrenasi &lt;br&gt;Il verso ardito,&lt;br&gt;Te invoco, o Satana, &lt;br&gt;Re del convito.&lt;br&gt;Via l'aspersorio, &lt;br&gt;Prete, e il tuo metro! &lt;br&gt;No, prete! Satana&lt;br&gt;Non torna indietro!&lt;br&gt;Vedi: la ruggine&lt;br&gt;Rode a Michele&lt;br&gt;Il brando mistico, &lt;br&gt;Ed il fedele &lt;br&gt;Spennato arcangelo&lt;br&gt;Cade nel vano.&lt;br&gt;Ghiacciato è il fulmine&lt;br&gt;A Geova in mano.&lt;br&gt;Meteore pallide,&lt;br&gt;Pianeti spenti,&lt;br&gt;Piovono gli angeli&lt;br&gt;Da i firmamenti.&lt;br&gt;Ne la materia&lt;br&gt;Che mai non dorme,&lt;br&gt;Re de i fenomeni,&lt;br&gt;Re de le forme,&lt;br&gt;Sol vive Satana.&lt;br&gt;Ei tien l'impero&lt;br&gt;Nel lampo tremulo&lt;br&gt;D'un occhio nero, &lt;br&gt;O ver che languido&lt;br&gt;Sfugga e resista,&lt;br&gt;Od acre ed umido &lt;br&gt;Pròvochi, insista.&lt;br&gt;Brilla de' grappoli&lt;br&gt;Nel lieto sangue,&lt;br&gt;Per cui la rapida&lt;br&gt;Gioia non langue, &lt;br&gt;Che la fuggevole&lt;br&gt;Vita ristora,&lt;br&gt;Che il dolor proroga, &lt;br&gt;Che amor ne incora. &lt;br&gt;Tu spiri, o Satana,&lt;br&gt;Nel verso mio,&lt;br&gt;Se dal sen rompemi &lt;br&gt;Sfidando il dio&lt;br&gt;De' rei pontefici,&lt;br&gt;De' re cruenti; &lt;br&gt;E come fulmine&lt;br&gt;Scuoti le menti.&lt;br&gt;A te, Agramainio,&lt;br&gt;Adone, Astarte,&lt;br&gt;E marmi vissero&lt;br&gt;E tele e carte,&lt;br&gt;Quando le ioniche&lt;br&gt;Aure serene&lt;br&gt;Beò &lt;/font&gt;&lt;font size=3&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;la Venere&lt;br&gt;Anadiomene. &lt;br&gt;A te del Libano &lt;br&gt;Fremean le piante!&lt;br&gt;De l'alma Cipride &lt;br&gt;Risorto amante &lt;br&gt;A te ferveano&lt;br&gt;Le danze e i cori,&lt;br&gt;A te i virginei&lt;br&gt;Candidi amori,&lt;br&gt;Tra le odorifere&lt;br&gt;Palme d'Idume, &lt;br&gt;Dove biancheggiano&lt;br&gt;Le ciprie spume.&lt;br&gt;Che val se barbaro &lt;br&gt;Il nazareno&lt;br&gt;Furor de l'agapi &lt;br&gt;Dal rito osceno &lt;br&gt;Con sacra fiaccola&lt;br&gt;I templi t'arse&lt;br&gt;E i segni argolici &lt;br&gt;A terra sparse?&lt;br&gt;Te accolse profugo&lt;br&gt;Tra gli dèi lari &lt;br&gt;La plebe memore&lt;br&gt;Ne i casolari.&lt;br&gt;Quindi un femineo&lt;br&gt;Sen palpitante&lt;br&gt;Empiendo, fervido &lt;br&gt;Nurne ed amante,&lt;br&gt;La strega pallida&lt;br&gt;D'eterna cura &lt;br&gt;Volgi a soccorrere&lt;br&gt;L'egra natura. &lt;br&gt;Tu a l'occhio immobile &lt;br&gt;De l'alchimista,&lt;br&gt;Tu de l'indocile&lt;br&gt;Mago a la vista,&lt;br&gt;Del chiostro torpido&lt;br&gt;Oltre i cancelli,&lt;br&gt;Riveli i fulgidi&lt;br&gt;Cieli novelli.&lt;br&gt;A la Tebaide &lt;br&gt;Te ne le cose&lt;br&gt;Fuggendo, il monaco&lt;br&gt;Triste s'ascose.&lt;br&gt;dal tuo tramite&lt;br&gt;Alma divisa, &lt;br&gt;Benigno è Satana;&lt;br&gt;Ecco Eloisa.&lt;br&gt;In van ti maceri&lt;br&gt;Ne l'aspro sacco: &lt;br&gt;Il verso ei mormora&lt;br&gt;Di Maro e Flacco&lt;br&gt;Tra la davidica&lt;br&gt;Nenia ed il pianto;&lt;br&gt;E, forme delfiche, &lt;br&gt;A te da canto,&lt;br&gt;Rosee ne l'orrida&lt;br&gt;Compagnia nera&lt;br&gt;Mena Licoride,&lt;br&gt;Mena Glicera. &lt;br&gt;Ma d'altre imagini &lt;br&gt;D'età più bella&lt;br&gt;Talor si popola&lt;br&gt;L'insonne cella.&lt;br&gt;Ei, da le pagine&lt;br&gt;Di Livio, ardenti &lt;br&gt;Tribuni, consoli,&lt;br&gt;Turbe frementi&lt;br&gt;Sveglia; e fantastico&lt;br&gt;D'italo orgoglio &lt;br&gt;Te spinge, o monaco, &lt;br&gt;Su 'l Campidoglio.&lt;br&gt;E voi, che il rabido &lt;br&gt;Rogo non strusse,&lt;br&gt;Voci fatidiche,&lt;br&gt;Wicleff ed Husse, &lt;br&gt;A l'aura il vigile&lt;br&gt;Grido mandate:&lt;br&gt;S'innova il secolo,&lt;br&gt;Piena è l'etate. &lt;br&gt;E già già tremano&lt;br&gt;Mitre e corone:&lt;br&gt;Dal chiostro brontola&lt;br&gt;La ribellione,&lt;br&gt;E pugna e prèdica&lt;br&gt;Sotto la stola &lt;br&gt;Di fra' Girolamo&lt;br&gt;Savonarola. &lt;br&gt;Gittò la tonaca&lt;br&gt;Martin Lutero; &lt;br&gt;Gitta i tuoi vincoli,&lt;br&gt;Uman pensiero,&lt;br&gt;E splendi e folgora&lt;br&gt;Di fiamme cinto;&lt;br&gt;Materia, inalzati;&lt;br&gt;Satana ha vinto.&lt;br&gt;Un bello e orribile&lt;br&gt;Mostro si sferra, &lt;br&gt;Corre gli oceani,&lt;br&gt;Corre la terra:&lt;br&gt;Corusco e fumido &lt;br&gt;Come i vulcani,&lt;br&gt;I monti supera,&lt;br&gt;Divora i piani;&lt;br&gt;Sorvola i baratri;&lt;br&gt;Poi si nasconde&lt;br&gt;Per antri incogniti,&lt;br&gt;Per vie profonde;&lt;br&gt;Ed esce; e indomito&lt;br&gt;Di lido in lido&lt;br&gt;Come di turbine &lt;br&gt;Manda il suo grido,&lt;br&gt;Come di turbine&lt;br&gt;L'alito spande:&lt;br&gt;Ei passa, o popoli,&lt;br&gt;Satana il grande.&lt;br&gt;Passa benefico&lt;br&gt;Di loco in loco&lt;br&gt;Su l'infrenabile&lt;br&gt;Carro del foco.&lt;br&gt;Salute, o Satana&lt;br&gt;O ribellione&lt;br&gt;O forza vindice &lt;br&gt;De la ragione!&lt;br&gt;Sacri a te salgano&lt;br&gt;Gl'incensi e i voti!&lt;br&gt;Hai vinto il Geova&lt;br&gt;De i sacerdoti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#003399;font-family:'Century Gothic'"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#000080"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=4015558428990339674&amp;page=RSS%3a+UNA+POESIA&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=virginitas.spaces.live.com&amp;amp;GT1=virginitas"&gt;</description><comments>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!134.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!134.entry</guid><pubDate>Fri, 02 Mar 2007 19:19:03 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://virginitas.spaces.live.com/blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!134/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://virginitas.spaces.live.com/Blog/cns!37BA211DA6CB7A5A!134.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-03-02T19:19:03Z</dcterms:modified></item></channel></rss>